Expo: Archaeologies of Green

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A Milano, nel 2015, ovviamente si parla di Expo, e uno dei padiglioni meglio riusciti è quello che l’architetto olandese Anne Holtrop ha progettato per il piccolo stato del Bahrain.

Giardini con alberi da frutto sono incorniciati da pezzi di cemento bianco assemblati come un puzzle che ricreano una serie di stanze a volte coperte, a volte a cielo aperto, presentandosi come un’oasi in mezzo a più di ottanta padiglioni dei paesi di tutto il mondo.

L’idea di partenza nasca dall’osservazione delle rovine archeologiche presenti in Bahrain che hanno ispirato Holtrop e l’architetto paesaggista Anouk Vogel.

Tra linee curve e linee rette trovano posto dieci giardini e altrettanti spazi espositivi lasciati volutamente spogli per far soffermare l’attenzione del visitatore, un po’ distratto, di Expo sulle piante presenti, considerate un oro verde in una zona estremamente desertica come quella dei paesi che si affacciano sul Golfo Persico.

Le grandi finestre si aprono sui muri in cemento bianco che una volta terminata la manifestazione milanese, torneranno a casa, in Bahrain, per diventare qualcos’altro in un buon esempio di sostenibilità che ci insegna a non buttare via ma a riutilizzare e trasformare oggetti, rifiuti e anche edifici.

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Foto di Iwan Baan.

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