Architettura flessibile e partecipata

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Il complesso di appartamenti cb49, progettato a Berlino dallo studio Zanderroth Architekten, è uno dei primi esempi in Europa di progetto di co-housing in cui i 27 proprietari del lotto hanno formato una società per finanziare la progettazione e costruzione dell’edificio che loro stessi hanno progettato insieme agli architetti.

Gli appartamenti sono divisi in due blocchi di sette piani, uno che affaccia direttamente sul fronte strada e l’altro separato da un cortile interno privato. All’interno non esistono muri portanti quindi i proprietari hanno potuto scegliere una volta terminato il progetto come sviluppare e organizzare le loro case all’interno dell’involucro edilizio.

La maggior parte degli appartamenti con due o tre camere sono organizzati su due livelli, fatta eccezione per l’attico che occupa gli ultimi due piani dell’edificio.

Nessun alloggio risulta uguale ad un altro e grazie alla flessibilità garantita dall’assenza di setti portanti che suddividono lo spazio interno, un domani sarà dunque possibile accorpare e dividere gli appartamenti a seconda delle esigenze degli abitanti.

Il prospetto su strada è caratterizzato da ampie vetrate che portano una grande quantità di luce alle camere da letto collocate sull’ala che guarda verso Nord-Est, mentre le zone giorno affacciano sulla corte interna tramite un sistema di balconi e terrazze che garantiscono agli abitanti uno spazio esterno privato e protetto.

Il progetto è stato realizzato in poco meno di quattro anni e il costo finale non arriva ai 1450€ al metro quadrato, una cifra ragionevole se si pensa alla qualità dello spazio realizzato e alla possibilità dei proprietari di personalizzare le proprie case.

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Foto di Simon Menges.

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