Esperimenti di spazio e luce

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Antivilla è il nome scelto dallo studio di progettazione tedesco Brandlhuber + Emde per l’abitazione-studio ricavata all’interno di uno stabilimento che ai tempi della Repubblica Democratica Tedesca produceva alle porte di Berlino capi di abbigliamento intimo.

La volontà di lasciare evidenti le tracce che il tempo ha lasciato su questo edificio ha portato il team di architetti a non alterare l’esterno dell’edificio, limitandosi a ricoprirlo con uno strato di calcestruzzo spruzzato.

All’interno è stato mantenuto l’open space che caratterizzava lo spazio dell’ex fabbrica all’interno del quale, in posizione centrale,  sono stati aggiunti due piccoli volumi al piano terra ed un unico volume al piano primo che ospitano rispettivamente due bagni, la cucina e alcuni locali di sevizio.

La scelta di non aver alcun muro interno è data dalla volontà di offrire ai futuri abitanti di questa casa la possibilità  vivere di vivere e organizzare lo spazio liberamente senza alcuna separazione fissa.

Soltanto la presenza di due tende bianche garantisce agli abitanti uno spazio privato ma sempre flessibile. Una tenda, pensata per delimitare la zona in cui dormire disegna in pianta un cerchio, mentre l’altra più lunga posta attorno al nucleo dei servizi al primo piano permette di trattenere il calore proveniente dal camino nel periodo invernale.

Le grandi aperture sulla facciata sono state lasciate inalterate esternamente e all’interno è sono state poste delle ampie vetrate che permettono di godere della vista sul lago nelle vicinanze e della luce che inonda il grande open space.

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Foto di Erika Overmeer.

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