Abitudini sostenibili: Una corretta aerazione

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La parola sostenibilità è diventata, per fortuna, nella vita di tutti i giorni un termine molto utilizzato, e forse un tantino abusato. Nonostante stiamo facendo molti passi avanti rispetto a qualche decennio fa, c’è ancora tanto da conoscere e far conoscere riguardo la sostenibilità in tutti gli aspetti della nostra vita.

Parlare di sostenibilità in materia di serramenti, e non solo, significa essenzialmente due cose: una tutto sommato più semplice che consiste nella scelta stessa dell’infisso che deve rispettare alcuni semplici ma importanti parametri che permettano di ridurre la dispersione termica tra i locali interni e quelli esterni (particolare attenzione va posta su guarnizioni e qualità dei vetri); l’altra, per alcuni un po’ più difficile, riguarda le nostre abitudini quotidiane.

In questo articolo in particolare si vuole porre l’attenzione su come dovrebbero cambiare le nostre abitudini nel campo dell’aerazione naturale dei locali in seguito alla sostituzione dei serramenti.

Un tempo gli infissi consentivano uno scambio d’aria continuo tra interno ed esterno, presentando scarse, o inesistenti, guarnizioni e vetri singoli e sottili. I nuovi serramenti mirano a ridurre al minimo scambi tra l’interno e l’esterno, perciò spetta a noi saper arieggiare correttamente i locali, se non siamo in presenza di un sistema di ventilazione meccanica, per evitare il formarsi di muffe.

Non esiste una regola precisa, le normative in presenza di un sistema di ventilazione meccanica suggeriscono un ricambio di d’aria compreso tra 0,5 e 0,7 vol/h (così come indicato dalla UNI EN 15251:2008), che per capirci significa che in un’ora si deve arieggiare una quantità d’aria uguale alla metà del volume del locale. Ciò significherebbe un ricambio completo d’aria ogni due ore.

Un buon compromesso, consigliato per mantenere all’interno della nostra casa un aria pulita e salutare, è quello di ricambiare l’aria degli ambienti interni tre volte al giorno.

Servono davvero pochi minuti, è stato infatti calcolato che per il ricambio d’aria di un locale nel periodo invernale servono tra i 3 e i 5 minuti se la finestra è completamente aperta.

È sconsigliato invece lasciare le finestre aperte a ribalta, poiché questo atteggiamento tende ad abbassare la temperatura superficiale di pareti e arredi, allungano sensibilmente i tempi di areazione.

È da sottolineare come sia difficile stabilire un’esatta procedura di aerazione, poiché sono molti i fattori che la influenzano (numero di persone, grandezza di finestre e locali, ecc..).

Come in tutte le cose serve buon senso anche per quanto riguarda la sostenibilità. Per esempio in presenza di particolari azioni giornaliere, come quando cuciniamo o facciamo la doccia, conviene sempre arieggiare immediatamente, evitando così il formarsi di umidità e muffe.

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