Un rifugio nel verde

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Al limitare del piccolo centro storico della cittadina austriaca di Ennsdorf, un’antica cascina in rovina si trasforma, grazie ai progettisti del gruppo Hertl Architekten, in un magico luogo dove rifugiarsi e dove dedicare il proprio tempo alla cultura e alla contemplazione.

È un sito ricco di storia e preesistenze quello sul quale sorge questa bizzarra architettura, i cui spazi si snodano tra i resti dell’edificio esistente e la recente addizione che si sporge a Nord, verso il fiume.

Dell’antica cascina rimangono solamente i muri perimetrali all’interno dei quali si inserisce il nuovo volume in cemento armato e trova posto un suggestivo giardino che provoca un inaspettato cortocircuito tra interno ed esterno. È proprio il nome del progetto stesso, Garden House, che ci fa cogliere il significato ibrido di quest’architettura in cui la lussureggiante vegetazione trova posto in uno spazio dalle caratteristiche tipiche di un interno.

Il piano terra è un susseguirsi di luoghi in cui la luce conferisce atmosfere sempre diverse. Il Rifugium è il luogo dove meditare, il Laboratorium ospita workshop e conferenze, il Klausur e lo spazio dalla dimensione più intima in cui possono avere luogo piccoli concerti ed eventi culturali.

Dalla corte-giardino una scala funge da collegamento tra il nuovo volume e ciò che resta dell’edificio esistente. Questo spazio di servizio assume un valore proprio grazie alla luce che passando attraverso tante piccole aperture rettangolari accompagna delicatamente il fortunato visitatore.

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Foto di Walter Ebenhofer.

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