Daylight House

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Ancora una volta è il Giappone ad offrire un’interessante esperimento che parla di architettura e luce, mostrandoci come siano tanti i modi di giocare con un elemento così intangibile e volubile che riesce a conferire allo spazio atmosfere inattese.

Nella città di Yakohama l’architetto Takeshi Hosaka ha progettato un casa i cui muri perimetrali presentano solo sei piccole aperture in corrispondenza delle minute camere da letto. La caratteristica principale di quest’abitazione è il soffitto costituito da una serie di piccole volte a botte in materiale acrilico bianco semitrasparente che lascia passare una grande quantità di luce, che si diffonde grazie all’assenza di muri divisori tra gli ambienti interni della casa. Per permettere alla luce di entrare, la copertura esterna piana in cemento armato presenta numerosi lucernari in vetro.

Internamente il grande spazio centrale ospita la zona giorno con cucina a vista, le piccole camere e i servizi sono collocati su due lati della casa. Le porte sono pochissime e la maggior parte degli ambienti sono divisi tramite pareti che si chiudono a fisarmonica.

I materiali utilizzati sono stati scelti con lo specifico obbiettivo di esaltare la luminosità degli spazi interni nei quali prevalgono i colori chiari dei pannelli in legno di larice. Nonostante l’economicità e semplicità dei materiali la piccola casa rimanda ad atmosfere lontane da quelle giapponesi, atmosfere auliche e un po’ severe.

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Foto di Koji Fujii / Nacasa&Pertners Inc.

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