Otto giardini per quattro stagioni

Otto sono i giardini che, incorniciati oltre pareti di vetro, irrompono negli ambienti domestici di questa casa progettata dallo studio Goko di Città del Messico, per una famiglia di Cuernavaca. Questi spazi interni, che danno il nome all’abitazione, “Casa degli otto giardini”, sono la soluzione proposta dagli architetti per consentire alla luce del sole di illuminare gli interni ed alla natura di  entrare a farvi parte. Con l’obiettivo di concorrere a creare una dimora rilassante e di migliorare la qualità della vita degli inquilini, gli architetti hanno sfruttato la presenza degli alberi nel sito di edificazione per introdurre in ognuna delle stanze un pezzo di giardino, senza dover modificare la natura originaria del luogo. In questo modo la vegetazione diventa un plus e non un ostacolo, che combinandosi con l’architettura, decisamente minimal, offre una soluzione domestica davvero straordinaria. Al centro del complesso un piccolo stagno, chiuso anch’esso entro un perimetro di vetro, su cui si affaccia un albero di Tabachín – una piccola specie comune nei tropici americani – costituisce il nucleo da cui si dipanano le altre stanze, ognuna caratterizzata da un diverso cortile, contenente diverse specie di alberi e felci. Un giardino molto ampio sul retro della casa ospita inoltre una piscina, ed al quale si accede direttamente dalla zona giorno e dalla camera matrimoniale. Travertino è stato scelto per la pavimentazione, in modo da conferire calore agli ambienti, mentre la luce che filtra dal soffitto, attraverso numerose pergole, è amplificata dal bianco delle pareti che dividono gli spazi.

Foto di Aki Itami R.

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