Antoine

 Nelle Alpi svizzere esiste una roccia diversa da tutte le altre, in cui si può magicamente entrare, come in una favola, per trovarvi ristoro e riposo. Quale omaggio al protagonista del romanzo Derborence di Charles-Ferdinand Ramuz, la storia del pastore Antoine, che rimane intrappolato tra le rocce a seguito di una frana e vi si trattiene per sette settimane prima di ritrovare la strada di casa, lo studio d’architettura Bureau A, ha realizzato un alloggio, all’interno di una finta roccia, battezzandola col nome di questo personaggio.

“Antoine” è una cabina di legno e cemento: un rifugio in cui un viandante potrebbe trovare tutto ciò di cui si ha bisogno per vivere dove la natura non lo consentirebbe. Un camino, un letto, un tavolo, uno sgabello; un ingresso ed un’unica finestra, racchiusi in un minuscolo spazio. Il progetto è stato realizzato allo scopo di ospitare residenze artistiche, per un programma gestito dalla Verbier 3d Foundation. Costruito interamente a mano in un paese di montagna e poi trasportato in loco con un camion, “Antoine” rappresenta il potere della montagna, di incantare e spaventare, di richiamare la vita alla propria essenzialità.

 

Antoine-by-Bureau-A_dezeen_468_8

Antoine-by-Bureau-A_dezeen_468_9

Antoine-by-Bureau-A_dezeen_468_10

Antoine-by-Bureau-A_dezeen_468_11

Foto di Dylan Perrenoud.

***

Visita il nostro sito www.cetos.it

cetos-firma-v4

Be first to comment