Da fabbrica a prima casa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Reca la firma dello studio GOAN di Seoul la ristrutturazione di questo vecchio fabbricato, trasformato in abitazione per una coppia di neo-sposi. Della struttura originaria sono stati mantenuti i muri originali in cemento ed acciaio, rimodernizzati in modo da creare uno spazio vitale di ben 250 mq, che si sviluppano su due piani, spaziosi e luminosi. In verità molto dello spazio originario rimane inalterato, poiché il budget messo a disposizione dai clienti era limitato, ma la soluzione finale è davvero sorprendente. Il concetto di partenza su cui si è basato l’intero progetto è stato quello di creare “una casa dentro una casa”, cercando di sfruttare al massimo quanto già disponibile, e di dare origine ad una situazione abitativa confortevole. I tre ingressi originali, di cinque metri d’altezza, destinati un tempo all’accesso delle macchine all’interno dell’edificio, sono stati bloccati con pannelli di legno, ridimensionandoli a misura d’uomo. Pannelli di legno sono stati impiegati anche per rifinire gli ambienti interni, come la cucina, per mascherare l’ex magazzino e dare vita ad ambienti caldi ed accoglienti. Al piano terra trovano così sistemazione la cucina, il soggiorno, una biblioteca, mentre al piano superiore si trovano due camere da letto, un bagno ed uno spogliatoio. Profonde aperture, rivestite di legno, corrispondono alle preesistenti finestre interne, ed oggi creano un collegamento visivo tra le diverse stanze, consentendo parimenti alla luce di raggiungere anche gli spazi più interni dell’abitazione. Porte scorrevoli sono state impiegate per concorrere alla medesima soluzione: garantire ambienti spaziosi e luminosi. Piastrelle bianche sono state scelte per rifinire i pavimenti, ampliando così la sensazione di luminosità degli interni. Una scala di metallo scuro, con gradini lignei mette in comunicazione il piano terra con quello superiore, dove un balcone interno si affaccia sullo spazio aperto così creato. L’esterno della casa è stato invece decorato da un murales dipinto a mano: soluzione estremamente semplice ed economica per conferire nuova identità e dignità al fabbricato originale.


Foto di Youngchae Park.

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