Forme nuove per nuove realtà

Mira a diventare un nuovo punto di riferimento della città e vivace luogo di aggregazione sociale questo ristorante italiano che sorge nella città giapponese di Tatebayashi. Progettato da“Geneto”, un collettivo di cinque architetti, l’edificio si caratterizza per l’inusuale tetto a cuspide e le strettissime finestre triangolari: forme che sono state scelte proprio allo scopo di dar vita a qualcosa di nuovo e non ancora visto nei dintorni. La struttura, costituita da un’unica scocca in legno compensato, rivestita da una protezione impermeabile all’esterno, risulta particolarmente suggestiva e leggera. All’interno la luce che filtra dalle strette aperture a triangolo crea un’atmosfera intima e piacevole, sottraendo i clienti alla vista dell’esterno, caratterizzato da numerosi negozi e dal chiasso della metropoli. La cucina ed il bar, che sorgono sotto alla falda più bassa del tetto, comunicano direttamente con la sala da pranzo, composta di pochi tavolini, posti sotto la falda più alta del tetto: la condivisione dello spazio acuisce lo spirito di convivialità che mira a contraddistinguere il locale, cui risulta particolarmente appropriato il nome di “Angolino”, quasi si trattasse proprio di un rifugio dove concedersi una pausa intima e ristoratrice.

Foto di Yasutake Kondo .

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