Oltre un guscio di acciaio, si schiude Sol Duc Cabin

All’interno di un parco nazionale di Washington, sorge come una palafitta in mezzo al verde questa cabina di 30 mq, progettata dall’architetto Tom Kundig. Destinata ad accogliere il soggiorno di un weekend per due persone appassionate di pesca, l’abitazione risponde alla necessità di dover essere lasciata disabitata per lungo tempo, e quindi capace di resistere alle possibili inondazioni del fiume che le scorre vicino. Ne risulta una struttura “virtualmente indistruttibile” – per citare le parole di chi ne ha commissionato l’edificazione –  protetta esternamente da una copertura in acciaio grezzo, in grado di scorrere lungo apposite cerniere per lasciare spazio ad ampie finestre che si fondono con le pareti. In altre parole, “Sol Duc Cabin” è dotata di un vero e proprio guscio protettivo, capace di schiudersi al momento opportuno. All’interno la zona soggiorno e cucina costituiscono la zona principale, mentre la camera da letto si trova su un soppalco; il bagno è situato sul retro. Pareti, pavimento e soffitto sono rivestiti in legno, mentre il terrazzino che si sporge su un lato dell’edificio è costituito da una griglia d’acciaio. L’intero edificio è stato prefabbricato e poi assemblato in loco per ridurne l’impatto sul paesaggio rurale.

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Foto di Benjamin Benschneider.

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