Scena del crimine o casa di villeggiatura?

Si trasforma in scena del crimine attraverso le fotografie di Luis Diaz Diaz la casa di Benissa – Alicante firmata dallo studio spagnolo Langarita – Navarro. “Casa Baladrar” è un edificio in cemento grezzo, residenza estiva, eretta nel 2009 e presentata con una soluzione creativa che incuriosisce. “Ogni volta che fotografo una casa penso a tutte le cose che potrebbero accaderci” – racconta Luis Diaz Diaz – “accadono molte cose nella vita di una casa, a volte belle, a volte no; può avvenirvi un furto, oppure una grande festa. Quindi una casa è lo scenario perfetto per dar vita ad una fantasia”. Tra gli scatti che scaturiscono da tali premesse, possiamo così imbatterci nel corpo di un uomo accasciato sulla cornice verde menta di una delle finestre della casa, o intravedere le gambe di un corpo esanime spuntare oltre divano del soggiorno.

Non per questo la casa smarrisce la sua attrattiva turistica, anzi, l’espediente escogitato dal fotografo, diventa semplicemente un modo diverso di esplorarne gli ambienti, creando un riuscito contrasto tra la pulizia delle linee architettoniche e la singolarità degli eventi che vi si svolgono. La struttura dell’edificio è infatti contraddistinta da linee molto dure e secche: la casa appare spigolosa, fedele alla topografia del luogo. Le pareti ed il soffitto sfaccettati, ben visibili nell’open space del soggiorno – cucina del primo piano, richiamano così la scogliera che separa l’abitazione dal mare. Al piano inferiore, una serie di camere da letto ed un secondo soggiorno, si affacciano su terrazze per mezzo di persiane in metallo perforato: altro elemento di durezza e rigore estetico. Infine una piscina interrata, che non manca di trasformarsi in un classico luogo del delitto, attraverso lo scatto di Luis Diaz Diaz.

 

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