Dieci alternative architettoniche all’aria condizionata

FOTO 01Gli uomini primitivi vivevano in caverne per un semplice motivo; l’isolamento termico della pietra è fondamentale per rendere abitabile quello che era l’ambiente domestico. Adesso però l’architettura permette soluzioni ricercate per evitare l’utilizzo di sistemi ad aria condizionata. L’avvento infatti di quest’ultima ha influenzato in modo considerevole il modo di costruire e di concepire lo spazio: muri più sottili, soffitti più bassi e l’abbandono di portici sono diventati tratti distintivi per quanto riguardo le abitazioni “post aria condizionata”.

Per tornare indietro c’è da ricordare prima di tutto che la massa della terra attorno all’abitazione contribuisce a mantenere costante la temperatura. La prima foto è una soluzione che parte esattamente da questo principio.

Quindi dentro alla pietra e magari nel sottosuolo. Certo non si godrà di una vista ottimale ma la temperatura sarà più mitigata rispetto all’esterno.

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L’impiego di materiali naturali come l’erba, può contribuire a ridurre l’ondata di caldo. Soffitti e terrazze esterne ricoperti di erba, oltre a rendere la casa più eco-friendly alla vista e a ridurre l’impatto nel contesto urbanistico, lavorano per isolare l’eccessivo aumento di calore esterno.

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I portici inoltre, possono diventare parte integrante dell’abitazione e contribuire in maniera decisiva al clima interno. Grazie all’ombra che creano impedendo ai raggi solari di entrare direttamente in casa e in virtù di una migliore ventilazione dell’aria, i portici se ben studiati sono uno strumento in più per evitare il condizionatore.

 

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Soluzione più eccentrica è quella di costruire attorno a degli alberi per sfruttare la loro chioma nel momento in cui il sole è più in alto. Sono separati dall’interno attraverso grandi vetrate.

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Sullo stesso principio della casa con i portici, una doppia facciata della casa permette una maggiore circolazione d’aria tra i due “strati” della casa.

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Per seguire invece una semplice regola fisica (l’aria calda va verso l’alto), l’architettura si fa ancella della temperatura e realizza soffitti più alti con zone abitabili sopraelevate.

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Nei castelli invece le torri erano le zone più areate perché più esposte. Erano quindi gli spazi più freschi e questa è la convinzione alla base della casa-torre.

 

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Integrare invece delle grandi vasche d’acqua all’interno della casa è una soluzione già messa in atto dai Romani, purtroppo non è sempre utile per tutte le stagioni.

 

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Per concludere, ma saranno al centro di un prossimo focus, le passivhaus. Costruzioni che regolano da sole la temperatura all’interno.

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