Diogene, la mini casa di Renzo Piano

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Prende il nome da Diogene, detto il Socrate pazzo, filosofo greco famoso per aver vissuto in una botte, uno degli ultimi progetti realizzati da Renzo Piano. L’idea di pensare a una casa completamente autosufficiente e trasportabile stuzzicava la mente dell’architetto genovese sin dai tempi dell’Università.

 

Un’abitazione di due metri per due e alta tre ha continuato negli anni a stimolare la creatività di Piano mentre principalmente il suo studio era impegnato in grandi opere.

 

L’idea di Piano trovò nel 2010 un cliente partner in Rolf Fehlbaum, direttore di Vitra e dopo tre anni  è possibile visitare nel campus svizzero di Vitra in occasione di Art Basel 2013, il primo prototipo di Diogene, la casa minimale. Anche l’iter di presentazione è stato diverso rispetto al percorso canonico; mentre solitamente solo i prodotti che sono pronti per la produzione in serie vengono presentati al pubblico, con Diogene è stato deciso di lasciar prendere parte al pubblico nella fase di test anche a causa della complessità del progetto di Piano.

 

L’abitazione trasportabile è dotata di celle fotovoltaiche, pannelli solari, serbatoio per l’acqua piovana, toilette biologica e ventilazione naturale. L’acqua necessaria viene raccolta e purificata dopo l’uso dalla casa mentre la corrente è generata in autonomia. Funziona in completa autonomia e ottimizza il consumo energetico. 

 

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