A Vicenza scopri il bianco di Richard Meier

Richard Meier

 

 

“Penso che il bianco sia il colore più bello in assoluto, perché al suo interno si possono trovare tutti i colori dell’arcobaleno. Il candore del bianco non è solo bianco; è quasi sempre trasformato dalla luce e dal cambiamento della stessa; il cielo, le nuvole, il sole e la luna”.

 

 

Queste le parole di Richard Meier, architetto statunitense riconosciuto a livello internazionale come autore di grandi opere come il Getty Museum di Los Angeles o il museo di Arte contemporanea di Barcellona e, in Italia, per la chiesa di Dio padre misericordioso a Roma, costruita in occasione del Giubileo e per il controverso Museo dell’Ara Pacis. Meier però ha una profonda passione anche per l’interno, dove traspone la sua passione per il colore bianco.

 

Ancora per tutto luglio sarà possibile visitare la mostra a lui dedicata presso la Fondazione Bisazza per il Design e l’Architettura Contemporanea a Vicenza. Meier, che dal 1968 ai giorni nostri, viaggia sulla media di un riconoscimento internazionale all’anno, festeggia i cinquant’anni di attività. La mostra dal titolo “Richard Meier. Architettura e Design”, è organizzata dalla Fondazione Bisazza in collaborazione con lo Studio Meier e includerà alcuni dei lavori più emblematici del famoso architetto americano. I progetti presentati nell’ambito dell’esposizione metteranno in luce per la prima volta in Italia la sua filosofia del design, con esempi delle diverse tipologie di lavoro da lui affrontate. La retrospettiva include una selezione di modelli, bozzetti originali, rendering, fotografie e prodotti di design meno conosciuti come alcune collezioni per la tavola.

 

Appositamente per la mostra, Meier ha realizzato “Internal Time”, un’installazione site-specific dove il particolare legame dell’architetto con gli spazi domestici è ben documentato attraverso un ricco assortimento di oggetti per la tavola. Dalle posate per Reed&Burton ai piatti per Swid Powell, un’interessante sfilata di vassoi, coppe, portacandele, lattiere e altri oggetti curati nel design da Meier e il suo studio. Questa installazione andrà poi a costituire parte integrante della Collezione Permanente della Fondazione Bisazza.

 

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