Un origami per i canottieri

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Il padiglione canottieri, progettato dallo studio act_romegialli (Gianmatteo Romegialli, Angela Maria Romegialli, Erika Gaggia architetti) colpisce immediatamente per eleganza, pulizia delle forme e per il suo delicato inserimento nel paesaggio.

Un deposito imbarcazioni per il rimessaggio delle canoe e dei locali polifunzionali a servizio delle attività legate al canottaggio o comunali. Il luogo è il Lido di Mandello, con le aree verdi a parco ed il delicato rapporto con la riva del lago.
E’ un opera che ci rimanda senza dubbio ad un immagine di architettura contemporanea, ma che a ben indagare, porta in sè numerosi riferimenti al “locale”. Tutti gli elementi dell’architettura tradizionale, dal tetto alla finestra, vengono filtrati e puliti attraverso un processo di astrazione che fa incastrare tutti gli elementi in un’apparente facilità compositiva dal volto minimalista.
Grande attenzione ai dettagli e agli spessori, i diversi elementi si incastrano come un origami, senza tradire il minimo sforzo.
La sagoma dei due padiglioni è quella tipica della costruzione semplice, con tetto a due falde, archetipo della “casa”. La volumetria si distribuisce in due padiglioni distinti, contigui ma slittati sul loro sedime e con coperture simili ma indipendenti.
I materiali previsti per la costruzione dei padiglioni sono improntati alla massima semplicità. Le poche parti di muratura strutturale a vista saranno realizzate in calcestruzzo con impronta di cassero tipo OSB (scaglie di legno pressato) che restituisce alla superficie un aspetto morbido e naturale. La copertura riprende il materiale tipico degli storici imbarcaderi dei traghetti sul lago di Como, la semplice lamiera ondulata zincata.
La grande vetrata continua, in luogo di finestra, inquadra il paesaggio e ne restituisce dall’interno un immagine parziale, astratta, riportandoci in qualche modo allo stesso processo che ha subito l’architettura. La sagoma esterna a timpano dei padiglioni sarà interamente ricoperta di verde. Questo accorgimento, oltre a ridurre l’impatto nel parco dei volumi costruiti, reinterpreta usi locali.
Un architettura che colpisce per l’eleganza e il rispetto con cui si inserisce nel paesaggio, motivo per il quale si è resa indispensabile.

canottieri1

canottieri2

canottieri3

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