Stratificazioni storiche e minimalismo per atmosfere d’altri tempi

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L’intervento è la ristrutturazione di un casale agricolo, trasformato e ridistribuito  in base alle nuove esigenze, senza alterarne la volumetria storica. L’edificio è ubicato nelle vicinanze di Castelmuzio, piccolo borgo medioevale della Val D’Orcia vicino a Pienza.

L’unità abitativa, distribuita su tre livelli, è stata pensata sia come residenza che come spazio per ospitare eventi sociali ed artistici promossi dai proprietari: una produttrice cinematografica e un collezionista d’arte.

L’esterno conserva la patina del tempo ma all’interno, la casa è un insieme tra struttura originale e addizioni di gusto minimalista. L’illuminazione è sottile e gioca sulle opere d’arte e sui particolari architettonici, senza attirare l’attenzione su di sé.

Il piano terra si articola sui vari livelli che collegano la quota di ingresso, più alta, sul lato ovest a quella dell’uliveto sul lato est. Sono stati realizzati due soggiorni, una sala da pranzo ed una cucina, collegati da aperture e varchi che consentono di percepire in continuità la sequenza dei vari ambienti che conduce alle terrazze che affacciano sull’uliveto, sul paesaggio della Val D’Orcia e sulla Pieve di S. Anna in Camprena. La disposizione interna non modifica le murature portanti, di cui viene rispettata la giacitura e la funzione strutturale, ma si limita all’apertura di alcuni varchi.

Grande enfasi viene data alla copertura a vista con grandi capriate in legno e tavelle di laterizio a vista attraverso il  contrasto con le possenti murature bianchissime. I serramenti che disegnano le poche profonde aperture sono bianchi anch’essi. Le pareti vengono arredate in modo strutturale attraverso sistemi di nicchie che sembrano scavate al loro interno.

Un’abitazione ricca di stratificazioni di storia e di opere d’arte, pensata per una colta convivialità che rimanda all’immagine di una società d’altri tempi.

Casa A3 / VPS Architetti

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