È Toyo Ito il vincitore del Premio Pritzker 2013

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Il vincitore del più importante premio di architettura internazionale Pritzker per il 2013 è il giapponese Toyo Ito.

La giuria lo ha applaudito per la sua capacità di sintetizzare molti linguaggi architettonici in una personale sintassi, definendolo “creatore di edifici senza tempo” e lodandolo per “infondere i suoi progetti di una dimensione spirituale e per la poetica che trascende tutte le sue opere”. Alcuni dei progetti realizzati da Ito sono stati individuati come particolarmente significativi: La Mediateca di Sendai per l’innovativo uso di elementi strutturali che ha permesso la creazione di nuove qualità spaziali, l’edificio TOD’S di Tokyo, in cui la pelle dell’edificio è anche elemento strutturale e la Tokyo Tama Art Library, come edificio particolarmente stimolante.
Nato nel 1941 in Giappone, la ricerca di Toyo Ito parte da un’attenta osservazione della società giapponese e da un’interpretazione del contesto sociale. Mentre nelle città occidentali esiste un disegno delle città, in Giappone le città non hanno una consistenza reale e duratura ma mantengono la temporaneità. Da qui sviluppa l’idea di un’architettura effimera come lo strumento per raccontare dei non-­contesti metropolitani. È con la decomposizione, ossia lasciando a vista gli elementi strutturali, che cerca di alleggerire la struttura delle sue architetture.
In seguito alla sua ricerca di leggerezza, i suoi edifici risultano essere quasi trasparenti, come se fossero dei fragilissimi telai rivestiti di vetro, materiale preferito da Ito perché di giorno riflette la luce e contiene un volume semplice, di notte invece scompare.
Il vetro è usato da Ito non come materiale high­tech ma come non­-materiale, consono alla sua ricerca di trasparenza ed effimero. In questo modo i suoi edifici sono messi a nudo da facciate trasparenti e le sovrapposizioni interne si amalgamano nella trasparenza continua del vetro.
Interessantissimo è anche il suo ultimo lavoro, incentrato su un impegno più sociale che teorico e tecnologico, la ricostruzione di abitazioni per le persone rimaste senza casa in seguito al terremoto del 2011: “Home-for-All” che ha visto l’inaugurazione il 26 ottobre 2011 ed è stato presentato alla biennale di Venezia del 2012 nel padiglione giapponese.
Toyo Ito è un creatore di edifici senza tempo che contemporaneamente tracciano nuovi percorsi, la sua architettura prevede un’aria di ottimismo, leggerezza e gioia, ed è infusa di un senso di unicità e di universalità. A lui va il trentaseiesimo Premio Pritzker per l’architettura.

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