Istruzione per ottenere la detrazione del 55%

COME SI OTTIENE LA DETRAZIONE DEL 55%

Le detrazioni del 55% sull’imposta lorda sul reddito, introdotte dalla legge finanziaria 2007 e confermate dalle leggi finanziarie successive fino al 31 dicembre 2010, sono applicabili a spese sostenute per l’esecuzione di interventi su chiusure trasparenti (finestre, portefinestre, ecc.), che comportino un miglioramento delle loro prestazioni termiche. Si tratta di chiusure trasparenti inserite in pareti delimitanti il volume riscaldato dell’edificio (oppure dell’unità immobiliare) verso l’esterno oppure verso vani non riscaldati.

All’atto pratico gli interventi per cui si può usufruire delle detrazioni del 55% si traducono in:

  • fornitura e posa in opera di nuove chiusure trasparenti a prestazioni termiche migliori di quelle esistenti;
  • integrazione e/o sostituzione di vetri in chiusure trasparenti esistenti allo scopo di migliorare le prestazioni termiche complessivamente offerte dalle stesse.

In ogni caso le nuove chiusure trasparenti oppure le chiusure trasparenti esistenti con i nuovi vetri devono rispettare determinati limiti di trasmittanza termica definiti, in funzione della zona climatica di appartenenza del Comune in cui è ubicato l’edificio oggetto dell’intervento, dal Decreto Ministeriale 11 marzo 2008 pubblicato sulla G.U. del 18 marzo 2008 .   E’ di riferimento per il rispetto dei limiti di trasmittanza la data di inizio lavori.

Le detrazioni fiscali del 55% spettano a tutti: sia alle persone fisiche, sia alle persone giuridiche (liberi professionisti, imprese, alberghi, soggetti titolari di reddito di impresa in genere), proprietari o affittuari di unità immobiliari/edifici.

È possibile detrarre sino a un massimo di € 60.000 dall’imposta lorda sul reddito da ripartire in cinque quote annuali di pari importo.

Nella fattispecie trattasi detrazioni sull’imposta IRPEF sulle persone fisiche oppure sull’imposta IRES (o altri specifici) per le persone giuridiche. Ne consegue che le quote annuali di pari importo, fino a decorrere del 55% delle spese effettivamente rimaste a carico del Contribuente e fino ad un massimo di € 60.000, vengano dichiarate sulla dichiarazione dei redditi. La detrazione è da considerare sul costo effettivamente sostenuto per l’acquisto di nuove finestre oppure di nuove vetrazioni, quindi al netto di eventuali sconti di cui può usufruire il Contribuente.

Nel caso in cui la sostituzione delle finestre oppure delle sole vetrazioni siano eseguiti mediante contratti di locazione finanziaria la detrazione compete all’utilizzatore ed è determinata in base al costo sostenuto dalla società concedente.

Nel caso in cui l’intervento di sostituzione delle finestre consista nella mera prosecuzione di intervento iniziato nel 2008, ai fini del computo del limite massimo della detrazione, si deve tener conto anche della detrazione fruita nell’anno 2008.

Per poter accedere alle detrazioni fiscali del 55% è necessario effettuare i pagamenti a mezzo di bonifico bancario o postale in cui sia ben evidenziato:

  • la causale del versamento;
  • il codice fiscale del beneficiario della detrazione;
  • il codice fiscale oppure la partita IVA del soggetto a cui favore è stato effettuato il bonifico.

NOTA: Per i soggetti con reddito di impresa questa condizione non è obbligatoria

Esempio di causale da indicare sul bonifico bancario o postale:
“Intervento di riqualificazione energetica di finestre esistenti in unità immobiliare in … via … [rif. L.296/06, L. 244/07 e succ. mod. ] – rif. Fattura n° … del … emessa da … (P.IVA …)”

E’ detraibile ogni spesa inerente l’intervento nel suo complesso:

  • Rimozione delle finestre o delle vetrazioni esistenti;
  • Fornitura e posa delle nuove finestre o delle nuove vetrazioni;
  • Prestazione professionale del tecnico abilitato per la redazione di eventuale documentazione necessaria.

COME FUNZIONA LA DETRAZIONE DEL 55% PER IL RISPARMIO ENERGETICO

Ecco un sunto in attesa della comunicazione dell’Agenzia delle Entrate sul 55%

I contribuenti che richiedono l’agevolazione dovranno inviare un’apposita comunicazione all’Agenzia delle Entrate.  I termini e le modalità sono stati stabiliti con un provvedimento della Direzione dell’Agenzia delle Entrate.   Non è più necessario inviare l’istanza preventiva come previsto nella prima versione del decreto. Per le spese sostenute dal 1 gennaio 2009 la detrazione del 55% dovrà essere suddivisa in 5 rate annuali di pari importo . È confermato che l’agevolazione si applica alle spese sostenute fino al 31 dicembre 2010.

CHI PUÒ USUFRUIRE DELLA DETRAZIONE

Possono usufruire della detrazione tutti i soggetti, residenti e non, a prescindere dalla tipologie di reddito di cui sono titolari.  In particolare: persone fisiche; artisti, professionisti e associazioni tra professionisti; imprese, società di persone e società di capitali; enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale.

Attenzione: poiché si tratta di una detrazione dalle imposte Irpef e Ires, presupposto per godere del beneficio è avere capienza d’imposta, quindi un soggetto che non ha debiti d’imposta sul reddito non potrà sfruttare questa detrazione.

Condizioni : Il soggetto che richiede la detrazione deve effettivamente sostenere le spese e queste devono rimanere a suo carico. Chi richiede la detrazione deve possedere o detenere l’immobile sul quale saranno eseguiti gli interventi per il risparmio energetico in base ad un titolo idoneo: proprietà, nuda proprietà, un diritto reale, contratto di locazione anche finanziaria, comodato. Quando l’immobile è in leasing la detrazione spetta all’utilizzatore ed è determinata in base al costo sostenuto dalla società di leasing.  Particolarità : Il coniuge, i parenti entro il terzo grado, e gli affini entro secondo grado possono fruire della detrazione a condizione che siano conviventi con il possessore o detentore dell’immobile oggetto di ristrutturazione, e che sostengano le spese per la realizzazione dei lavori. In questo caso la detrazione è limitata esclusivamente agli immobili utilizzati come abitazione, non si applica quando i lavori sono eseguiti su immobili strumentali all’attività d’impresa, arte o professione. La convivenza deve sussistere sin dall’inizio dei lavori.

Edifici interessati : L’agevolazione si applica esclusivamente ai lavori effettuati su edifici o parti di edifici o unità immobiliari esistenti, a prescindere dalla categoria catastale di appartenenza e compresi quelli strumentali.   N.B. : L’ agevolazione non compete per lavori effettuati su edifici di nuova costruzioneIn particolare : gli edifici devono essere già dotati di impianto di riscaldamento; nelle ristrutturazioni nelle quali è previsto il successivo frazionamento con l’aumento di unità immobiliari, il beneficio si applica solo nel caso in cui venga realizzato un impianto termico centralizzato; nelle ristrutturazioni con demolizione e ricostruzione, l’agevolazione compete soltanto nel caso di fedele ricostruzione e ne sono esclusi i lavori di ampliamento.

Limiti massimi di detrazioneLa detrazione massima è di € 100.000, corrispondente ad una spesa di € 181.818,20. Interventi su strutture opache e su infissi : Devono essere effettuati su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari e riguardare strutture opache orizzontali (coperture parimenti), verticali (pareti esterne), finestre (infissi compresi).  Il valore massimo della detrazione è di € 60.000 corrispondente una spesa di € 109.090,90. Installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici, industriali, nonché per il fabbisogno di piscine strutture sportive, case di ricovero e di cura, scuole e università : I requisiti tecnici che le installazioni devono rispettare per conseguire l’agevolazione sono dettati dal decreto interministeriale del 19 febbraio 2007. Il valore massimo della detrazione è di € 60.000 corrispondente una spesa di € 109.090,90.  Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale : Gli impianti esistenti devono essere sostituiti da impianti dotati di caldaie a condensazione con contestuale messa a punto del sistema di distribuzione. L’agevolazione spetta anche per le spese relative alla sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore ad alta efficienza e con impianti geotermici a bassa entalpia.

N.B. : È agevolata la sostituzione di impianti esistenti e non la realizzazione di impianti totalmente nuovi. Il valore massimo della detrazione è di € 30.000 corrispondente ad una spesa di € 54.545,45. Spese ammesse alla detrazione : Oltre alle spese dirette per la realizzazione e l’installazione dell’impianto, sono detraibili le spese per le prestazioni professionali necessarie per la realizzazione degli interventi agevolati e le spese per acquisire la certificazione energetica richiesta per fruire del beneficio. Adempimenti : Per ottenere l’agevolazione è necessario che: - un tecnico abilitato attesti la corrispondenza dell’intervento ai requisiti previsti dalla legge; – ottenere la copia dell’attestato di certificazione energetica o qualificazione energetica emesso dal tecnico abilitato, acquisire la scheda informativa relativa interventi realizzati redatta secondo gli schemi del D.M. 19 febbraio 2007; – trasmettere all’Enea tutta la documentazione in via telematica (www.acs.enea.it) o per raccomandata indirizzata a Enea, Dipartimento Ambiente, Cambiamenti globali e sviluppo sostenibile, via Anguillarese 301, 00123 Santa Maria di Galeria, Roma, entro 90 giorni dalla fine dei lavori; – se privati effettuare i pagamenti con bonifico bancario o postale nel quale vanno indicati la causale del versamento, il codice fiscale o la partita IVA del beneficiario del bonifico.

Per i titolari di reddito d’impresa, la detrazione segue i criteri di imputazione per competenza dei relativi costi; – conservare tutti i documenti: asseverazione, ricevuta dell’invio della documentazione all’Enea, fatture e ricevute dei bonifici da presentare agli uffici finanziari in caso di richiesta.  N.B. : La detrazione per le spese sostenute nel 2008 può essere ripartita in quote non inferiori a 3 e non superiori a 10 a scelta irrevocabile del contribuente e va effettuata al momento della prima detrazione. Per le spese sostenute nel 2009 e nel 2010 la detrazione del 55% dovrà essere suddivisa in 5 rate annuali di pari importo. I limiti massimi di detrazione (€ 100.000, € 60.000 ed € 30.000) si riferiscono all’unità immobiliare sulla quale vengono effettuati gli interventi e non ai soggetti che sostengono la spesa.  Ad esempio se due coniugi spendono € 200.000 per riqualificazione globale energetica di un edificio esistenti la detrazione massima complessiva sarà di € 100.000 e non di € 110.000 (55% di 200.000); questa poi andrà divisa fra i coniugi in proporzione alla spesa sostenuta da ciascuno di loro.  Al contrario se i due coniugi dovessero sostenere la medesima spesa di € 200.000 per la ristrutturazione di due edifici diversi loro detrazione massima complessiva può arrivare a € 110.000.  La detrazione del 55% non è cumulabile con altre agevolazioni concesse per i medesimi interventi mentre e’ compatibile con gli incentivi previsti in materia di risparmio energetico.  In particolare non è cumulabile con la detrazione prevista per le ristrutturazioni edilizie ai sensi della legge n. 449 del 1997 .

L’agevolazione in esame non ha alcuna influenza ai fini dell’IVA.   Pertanto si applicheranno le aliquote previste per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio. La finanziaria 2009 ha prorogato fino al 2011 l’applicazione dell’aliquota IVA ridotta al 10% per le prestazioni di servizi relativi ad interventi di recupero edilizio realizzati su fabbricati a prevalente uso abitativo privato. Nel caso di trasferimento degli immobili sui quali sono stati effettuati gli interventi agevolati dalla normativa in esame, si applicano le stesse disposizioni che disciplinano gli interventi di recupero del patrimonio edilizio.  Quindi in caso di vendita dell’immobile su cui sono stati realizzati interventi per il risparmio energetico, le detrazioni non utilizzate dal venditore (ad esempio vendita dell’immobile al terzo anno dalla ristrutturazione) spettano all’acquirente se persona fisica per i restanti periodi d’imposta.

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